Il nostro fondatore Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi, fondatore di Fininvest, è stato uno tra i maggiori imprenditori, politici e statisti italiani.

Nato il 29 settembre 1936 a Milano, figlio di un impiegato di banca e di una casalinga, comincia a lavorare nel mondo delle costruzioni nel 1961, subito dopo la laurea, e tra il 1970 e il 1991, a Segrate e a Basiglio, realizza due tra le più innovative aree residenziali dell’Europa di quegli anni: Milano 2 e Milano 3.

silvio berlusconi fondatore fininvest
Nei primi anni Settanta inizia a espandere i suoi interessi nella televisione.

Nei primi anni Settanta inizia a espandere i suoi interessi nella televisione. Prima fonda TeleMilano, un’emittente a circuito chiuso riservata agli abitanti di Milano2; poi realizza il circuito delle tre reti Fininvest (Italia1, Rete4 e Canale5) che nel decennio successivo rivoluzionano l’informazione in Italia, fino ad allora controllata dal monopolio pubblico della Rai, e riescono a modificare in profondità anche il mondo della pubblicità.

Il 2 giugno 1977, Silvio Berlusconi viene nominato Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone, per i brillanti risultati raggiunti nell’edilizia. Nel 1982 Berlusconi continua ad ampliare le attività e, accanto a Ennio Doris, fonda Mediolanum, banca con un modello di servizio fortemente innovativo, che dal 1996 è quotata alla Borsa di Milano.

Nel 1988 Berlusconi diventa anche il principale azionista di Standa, gruppo della grande distribuzione. L’editoria resta però il suo interesse principale: tra il 1985 e il 1991 acquisisce la maggioranza del Gruppo Mondadori, oggi leader italiano nel mercato dei libri con una quota vicina al 27%. Nell’ambito dell’informazione, Silvio Berlusconi è stato anche azionista del quotidiano milanese Il Giornale, fondato nel 1974 da Indro Montanelli.

Berlusconi segue la sua grande passione per il calcio e acquista il Milan.

Tra il 1986 e il 1994, Berlusconi segue la sua grande passione per il calcio e acquista la squadra AC Milan, portandola ai vertici del calcio mondiale: nei 31 anni dell’era berlusconiana, fino alla cessione del 2017, il Milan vince otto Scudetti, una Coppa Italia, sette Supercoppe italiane, cinque Champions League, due Coppe Intercontinentali, cinque Supercoppe Uefa e un Mondiale per club.

Nel 2018 l’amore del suo fondatore per lo sport spinge la Fininvest ad acquistare il Monza Calcio, per portarlo dalla Serie C alla Serie A in appena quattro stagioni.

All’inizio del 1994, dopo la fine della Prima Repubblica causata in buona parte dalle inchieste di Mani Pulite e dalla conseguente scomparsa di tutti i partiti moderati, Silvio Berlusconi annuncia la sua «discesa in campo»: in pochi mesi crea Forza Italia, un partito di istanze liberali, e si candida alla guida del Paese.

Contro tutte le previsioni e contraddicendo l’unanimità dei sondaggi avversi, l’alleanza di centrodestra ideata e guidata da Berlusconi ottiene oltre il 48% dei consensi e vince clamorosamente le elezioni del marzo 1994, le prime a svolgersi con il sistema maggioritario.

È il Presidente del Consiglio più “longevo” nella storia della Repubblica.

Berlusconi abbandona tutte le cariche nelle sue aziende e diventa Presidente del Consiglio, dedicandosi interamente alla politica. Nasce allora il sistema “bipolare” che ha caratterizzato l’intera Seconda Repubblica e che negli ultimi trent’anni ha consentito l’alternanza democratica al governo mai avvenuta nel Dopoguerra.

Dopo la caduta anticipata del suo primo esecutivo, nel gennaio 1995, Berlusconi viene nominato presidente del Consiglio altre tre volte (nel giugno 2001, nell’aprile 2005 e nel maggio 2008) e con un totale di 3.339 giorni trascorsi a Palazzo Chigi è il presidente del Consiglio più “longevo” nella storia repubblicana.

Molte sono le riforme legislative introdotte dai suoi governi nei più disparati settori. Alcune hanno lasciato un segno profondo: come la Legge Biagi, che nel 2003 ha restituito flessibilità al mercato del lavoro; la legge costituzionale che nel 1999 ha introdotto le regole del “giusto processo”; la norma che nel 2006 ha vietato ogni discriminazione delle persone con disabilità.

Altre riforme berlusconiane hanno modificato antiche consuetudini, come il divieto di fumare nei luoghi pubblici e di lavoro, che dal 2003 è stato imitato in ogni parte d’Europa; la patente di guida “a punti”, che dal 2006 ha stabilmente dimezzato gli incidenti mortali; l’abolizione della leva obbligatoria.

È invitato a tenere un discorso davanti al Congresso degli Stati Uniti.

Notevoli sono i successi ottenuti da Berlusconi anche in campo internazionale: dall’idea di portare la Russia nella Nato, con la firma del trattato a Pratica di Mare nel 2002, agli accordi con la Libia nel 2008, fino a ottenere la nomina di Mario Draghi al vertice della Banca centrale europea nel 2011.

Nel marzo 2006 è il quarto presidente del Consiglio italiano (dopo Alcide De Gasperi, Giulio Andreotti e Bettino Craxi) a essere invitato a tenere un discorso davanti al Congresso degli Stati Uniti.

Dopo la decadenza dal Senato nel 2013, Berlusconi torna a candidarsi alle Elezioni Europee del maggio 2019 e viene eletto al Parlamento di Bruxelles con un record di 560mila preferenze personali.

Nell’ottobre 2022 rientra anche in Senato. Si spegne a causa di una lunga malattia a Milano il 12 giugno 2023: il suo nome è iscritto nel Famedio del Cimitero Monumentale della città.

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